Togliere Odore dalle Scarpe da Lavoro

March 23rd, 2012 - 

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Dopo una faticosa giornata in cantiere l’ultima cosa che si vuole e pulire le scarpe nella speranza che il giorno seguente siano di nuovo pronte per lavorare. Visto che non possiamo lavarle ogni giorno per togliere l’ odore. Il metodo più utilizzato è quello che prevede l’uso del bicarbonato, che verrà versato all’interno delle scarpe e lasciato agire per tutta la notte. Al mattino, poi, la polvere bianca verrà gettata nel cestino e le scarpe saranno pronte per essere indossate.

Rispondere alle Domande del Colloquio di Lavoro

March 14th, 2012 - 

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Domande motivazionali al colloquio di lavoro.

Queste domande servono a verificare se il candidato è motivato oppure no. Di norma, questo tipo di domande servono a capire non solo se il candidato è motivato, ma anche per sapere se il candidato ha intenzione di crescere nell’azienda ed insieme all’azienda, oppure se vede quel posto di lavoro come una tappa provvisoria.

Domande comportamentali al colloquio di lavoro.

Le domande comportamentali servono al selezionatore e per capire se il candidato esprime comportamenti positivi o negativi. In quest’area il selezionatore controlla anche il linguaggio del corpo: il selezionatore riuscirà a capire, semplicemente guardando il candidato, se di fronte ha una persona socievole, pigra, chiusa, ecc. Tutte le risposte devono essere in correlazione con l’atteggiamento del corpo altrimenti risulteranno forzate e poco sincere.

Domande riguardanti la sfera emotiva poste al colloquio di lavoro.

Il colloquio di lavoro deve trasmettere le nostre capacità e competenze trasversali

Lo scopo principale di queste domande è capire se il candidato, con il suo comportamento, potrebbe creare dei problemi in azienda, influenzando negativamente l’ambiente di lavoro. Solitamente il candidato deve raccontare eventi specifici e particolari, cosicché il selezionatore è in grado di verificare la sua reazione in presenza di situazioni negative oppure a momenti di lavoro carichi di stress.

Domande sulla flessibilità al colloquio di lavoro.

Oltre a verificare se il candidato sarebbe disponibile a trasferirsi in un altro paese/città, queste domande servono a verificare la capacità del candidato ad adattarsi rapidamente a nuove situazioni, lavori e modalità di comportamento.

Domande sulla forma mentis al colloquio di lavoro.

Domande per  verificare i valori e le priorità del candidato sul lavoro; sono formate da caratteristiche cognitive ed etiche, che possono essere esaminate attraverso test psicoattitudinali oppure durante il colloquio.

Domande personali al colloquio di lavoro.

Sono questioni pericolose, perché mettono il candidato in una posizione difficile, infatti vengono fatte domande riguardanti la sfera privata o su giudizi dei più svariati problemi di attualità (politica, religione ecc.). Molto spesso, queste domande vengono anche solo eseguite per confondere e spiazzare l’intervistato.

Preparare Infuso contro la Stanchezza e Stressa da Lavoro

February 27th, 2012 - 

Infuso contro la e Stressa da

Preparare un ottimo decotto per ravvivare il fisico e la mente


Ingredienti per la miscela
:
      • Biancospino fiori 20 g,
      • Maggiorana sommità fiorite 20 g

Preparazione: 

      • Fate bollire una tazza d’acqua (circa 200 ml);
      • Mettete 1 cucchiaio di miscela nel pentolino dell’acqua;
      • Lasciate riposare per 15 minuti;
      • Filtrate e versate il tutto in una tazza;

Somministrazione: 

      • Bere due tazze al giorno, appena svegli e prima di andare a letto, per 5 giorni.

Come fare carriera sul lavoro

March 5th, 2010 - 
http://www.naiche.it/images/rockefeller-lavoro.jpg

La nostra classe politica durante una pausa..

Tecniche per aver al

Come fare con qualche piccolo accorgimento…una favoletta che vi suggerirà il miglior percorso da fare per scalare la vetta del successo ;)

C’era un corvo che se ne stava appollaiato sui rami alti d’un albero e non faceva niente tutto il giorno. Un coniglietto di passaggio vide il corvo e gli chiese: “Posso starmene anch’io seduto qua a non far niente tutto il giorno?”. Certo, perchè no?” rispose il corvo. E il coniglietto si sedette comodo a terra sotto il corvo a riposarsi. All’improvviso apparve una volpe, salto’ sul coniglietto e se lo mangio’.

I° Lezione di carriera Per startene seduto a non far niente tutto il giorno, devi essere seduto molto in alto. Case History Un tacchino selvatico chiacchierava con un toro: “Mi piacerebbe tanto arrivare in cima a quell’albero, ma non ne ho la forza.” “Beh, perchè non ti mangi un po’ della mia merda”, rispose il toro: “E’ piena di roba nutritiva”. Il tacchino becchetto’ un po’ di merda e scopri’ che di fatto gli aveva dato forza sufficiente per arrivare al primo ramo dell’albero. Il giorno dopo, mangiato un altro po’ di merda, arrivo’ al secondo ramo. Dopo un paio di settimane, il tacchino era fieramente appollaiato sulla cima dell’albero. Ma fu subito visto da un cacciatore che lo abbatte’.

II° Lezione di carriera Mangiando merda puoi arrivare in cima, ma non e’ detto che ci resti. Case History Un uccellino era in volo per andare a svernare al Sud. Ma il freddo era tale che l’uccellino cadde a terra congelato. Una vacca di passaggio gli scodello’ addosso una bella cagata fumante. Scongelato e riscaldato, l’uccellino si mise a cantare di gioia. Ma un gatto randagio lo senti’, lo trovo’, lo tiro’ fuori dalla merda e se lo mangio’.

III° Lezione di carriera 1. Non tutti quelli che ti coprono di merda sono tuoi nemici. 2. Non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici. 3. Quando sei nella merda, tieni chiuso il becco.

Thanks to gino da Verona x il post

Come redigere un curriculum

February 23rd, 2010 - 

Come scrivere correttamente un

Se siete in cerca di lavoro non potete fare a meno di questa guida vi spiegherà passo a passo come regidere un curriculum vincente ed avere senz’altro piu’ possibilità lavorative rispetto ad altri concorrenti

Cosa deve contenere il curriculum e come deve esser strutturato
Non è facile costruire una valida e breve descrizione di sé, delle competenze acquisite, delle attività o degli studi svolti, ma non disperate! Le aziende, fortunatamente, non hanno interesse a sapere molte cose su di voi e perciò i punti da trattare sono pochi.

Un buon curriculum vitae è strutturato a blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni.
· Dati anagrafici : nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile.
· Esperienze formative : studi compiuti in ordine cronologico decrescente, partendo dall’esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Se i voti scolastici sono buoni, indicateli, diversamente è meglio farne a meno. Annotate l’argomento della tesi di laurea.
· Esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc… e mantenendo un ordine cronologico decrescente. In questa sezione specificate eventuali conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza. A chi ha già diverse esperienze professionali alle spalle consiglio di invertire l’ordine, parlando prima delle esperienze lavorative (iniziando dalla più recente) e poi della formazione. Chi legge il vostro c.v. ai fini di una selezione, infatti, è innanzitutto interessato a quello che sapete fare.
· Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione.
· Conoscenze informatiche: linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database. Per dare l’immagine di ordine e chiarezza create degli elenchi puntati.
· Interessi extra professionali: attività culturali, hobby…
· Aspirazioni: progetti per il futuro. Ambizioni, aspirazioni lavorative e motivazioni. Questa sezione si deve integrare perfettamente alle altre.La coerenza nel vostro c.v. è uno degli elementi che fanno da regola su quale stile impiegare.
Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull’azienda destinataria.
Il curriculum vitae, quando non è necessario riempire un format con campi già predefiniti, è una breve relazione autodescrittiva. Relazione perché il compito è quello di riferire ad una persona chiaramente, sinteticamente ma anche esaurientemente intorno ad un particolare argomento.
. Foto nel c.v.: si o no?
Anche una foto può dire qualcosa di voi, quindi se ne avete una in cui siete fotogenici e avete voglia di inserirla nel vostro c.v. … perchè non farlo? Non sarà certo quello a convincere un selezionatore a chiamarvi per un ma, se ad un buon c.v. si associa anche una faccia simpatica, allora tanto di guadagnato.

Dal punto di vista formale il vostro c.v. dovrà essere:
· breve
, perché il tempo che può dedicarti il lettore è limitato. Deve quindi risultare succinto, ma non striminzito.
· scorrevole e agevolmente leggibile . L’impostazione è sicuramente ariosa e spaziosa, in modo da consentire una lettura rapida e senza sforzi.
· semplice e chiaro, ma non arido
· dettagliato, ma senza diventare pignoli
· privo di connotati “valutativi”, ma al tempo stesso personale
· efficace , cioe’ riuscire a dare un’immagine brillante di se stessi
· curato dal punto di vista grafico: senza errori, scritto in modo ordinato, piacevole a vedersi sempre meglio scriverlo al computer non sempre le scritture sono comprensibili a tutti ;)

Thanks to Carletto da Roma per il post

Sussidio per chi perde il lavoro

December 4th, 2009 - 

http://www.viverevalencia.net/images/IlParoSussidiodidisoccupazioneinSpagna_11CFC/ilparo.jpg

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Purtroppo in questo periodo l’argomento piu toccato dalla crisi è il lavoro …Per chi non lo sapesse esiste un sussidio così chiamato sussidio di che garantisce a coloro che erano disoccupati un aiuto economico in funzione dello stipendio finora retribuito,come richiederlo?

Scopriamolo insieme:

Una volta che si perde il lavoro, assicuriamoci almeno di poter fruire del sussidio di disoccupazione ordinaria. telefona all’ufficio inps competente per la tua zona o vai di persona o telefona al numero verde INPS – INAIL 803 164. Una volta dati i tuoi dati saprai se ne hai diritto.

Quindi recati al centro dell’impiego più vicino a dove abiti e mettiti nella lista dei disoccupati pronti a qualsiasi impiego. Così hai formalizzato la tua posizione di disoccupato.

Ora ti basterà andare da un patronato o all’inps competente per compilare il modulo di richiesta o collegarti al sito inps.it nella sezione ‘moduli’ e scaricare il modulo di richiesta per la disoccupazione ordinaria. Buona fortuna!

Sempre meglio di niente…Forza e coraggio