Fare uno Scrub per le Labbra da Sola

March 27th, 2012 - 
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uno per le da Sola

Anche le nostre labbra hanno bisogno di idratazione e ora vi spiegherò come fare due semplici e velocissimi scrub che renderanno le vostre labbra irresistibili!
Scrub al miele e zucchero:
-prendete un cucchiaino dim zuccherro ed unitelo ad un cucchiaio di miele.
-applicate lo scrub sulle labbra e massaggiate delicatemente
- risciacquate con acqua tiepida
Scrub al burrocacao e zucchero:
-prendete un po’ di burrocacao e appogiatelo sul dorso della mano
-unite un cucchiaino di zucchero
-applicate lo scrub sulle labbra e massaggiate delicatemente
- risciacquate con acqua tiepida

Questi due scrub oltre ad idratare le labbra rimuoveranno le pellicine, permettendo così al rossetto di aderire meglio!

Come Fare una Candela Natalizia di Grande Effetto

March 26th, 2012 - 

Come una Natalizia

Prepararvi per il periodo natalizio perché invece di correre avanti e indietro per negozi e centri commerciali non pensiamo di fare un regalo con le nostre mani? Acquisterà sicuramente valore, perché lo abbiamo proprio noi con la fantasia e il nostro impegno.
Oggi vi propongo allora un classico, facile e di grande effetto.
Una candela fatta in .

Ci possiamo davvero sbizzarrire con mille forme, colori, profumi e decorazioni e Natale è sicuramente la festa più indicata per un regalo del genere, che darà un tocco di atmosfera unico a tutto l’ambiente.

Allora iniziamo subito!
materiale

Occorrente:
Paraffina
Stearina
Cera d’api
Colori della cera (pastello a cera, se siete alle prime armi, pastiglia di cera o colorante in polvere)
Cera colorata (se siete alle prime armi è consigliata, la trovate a vendere già colorata e profumata)
Stoppini
Sigillante per gli Stampi
Profumo (ne bastano poche gocce, non esagerate!)
Pentole (una grande e una piccola per far sciogliere gli ingredienti a bagnomaria)
Termometro
Stampi
Altro (taglierini, carta da forno, supporto per fare asciugare la cera, ago da tappezziere per far passare lo stoppino nella candela, bastoncino di legno per tenere lo stoppino in posizione)

Preparazione:
Prendete una pentola grossa riempitela d’acqua fino a circa 10 cm e mettetela sul fuoco, con quella piccola che a bagnomaria deve far sciogliere la paraffina e la stearina in rapporto di 9 parti di paraffina a 1 parte di stearina. Fate sciogliere a fuoco lento.
N.B. Attenzione a non far galleggiare la pentola piccola, il suo contenuto non deve fuoriuscire.

Quando il tutto sarà completamente sciolto, potete unire il colore, poco per volta e mescolate bene, perché sia omogeneo.
N.B. la cera fusa è più cura della cera fredda. Potete controllare la tonalità, facendo solidificare un cucchiaino di cera sulla carta da forno. Se il colore vi sembra chiaro, aggiungete altro colore, ma sempre con moderazione, poi non si può schiarire!
Raggiunta la nuance desiderata, abbassate il fuoco e cominciate a preparare lo stampo per la vostra candela.
Prima però preparate gli stoppini, per capire la lunghezza necessaria misurate l’altezza dello stampo e a questa misura aggiungete 2 cm, per la parte che esce dal foro inferiore dello stampo e 5 cm per la parte dello stoppino che sarà legata al bastoncino di legno per mantenere lo stoppino in posizione.
Tagliate ora un pezzo di cotone lungo il triplo della misura necessaria e immergetelo tenendolo tra le dita, fatelo asciugare a cavallo del supporto speciale. Una volta asciutto, reimmergetelo nella cera di nuovo.
Ripetete questo procedimento fino a che lo stoppino non sarà rigido, di una certa consistenza.
Ora potete inserire lo stoppino nello stampo.

Ungere lo stampo, con dell’olio, stendendo un velo sottile aiutandovi con un pennello, oppure usate un lubrificante spray, che per gli stampi più difficili da pennellare è davvero utile, anche se costa un po’ di più.
velo sottile con l’aiuto di un pennello. Alternativa meno economica ma decisamente: un lubrificante spray.
In ogni stampo dovete inserire lo stoppino.
Se dallo stampo dovrete poi estrarre la candela, fate un buco in basso, nella parte inferiore, che poi sarà la parte superiore della candela, e fate passare lo stoppino per questo buco, lasciandone sporgere all’esterno 2 cm circa.
Usate il sigillante per attaccare lo stoppino, perché la cera non esca dallo stampo.
Tendete lo stoppino attraverso lo stampo e mettete un bastoncino di legno di traverso allo stampo, per teneterlo in posizione, fate un nodo con lo stoppino attorno al bastoncino. Così lo stoppino resterà immobile.

Si procede poi alla preparazione della vostra candela.
Lo stampo va posto su un supporto orizzontale, resistente al calore; con il termometro controllate la temperatura della cera, che deve essere intorno agli 80°C. NB se la cera è troppo calda, correte il rischio di avere una candela ricca di imperfezioni, quindi dovrete abbassare il fuoco e lasciarla raffreddare.
Quando la temperatura sarà raggiunta, versate delicatamente la cera fusa nello stampo, stando molto attente a non fare delle bolle d’aria e riempite lo stampo fino al bordo, dopo di ché con un coltello, date dei colpetti ai lati dello stampo, per far fuoriuscire l’aria rimasta ancora nello stampo.
Lasciate ora raffreddare la candela, se volete impiegare meno tempo potete immergerla in acqua fredda.
N.B. non dovete metterla in frigo, correte il rischio di far crepare la superficie e addirittura di romperla!
Consiglio: dato che durante il processo di raffreddamento la cera si contrae, è possibile che il fondo della candela si abbassi, se si forma un antiestetico buco, potete sempre riempirlo con dell’altra cera fusa e lasciare raffreddare ancora.

Siamo arrivate alla fase finale, la candela è pronta, bisogna estrarla. La cera deve essere completamente raffreddata altrimenti non riuscirete ad estrarla dallo stampo!
Innanzitutto togliete il sigillante e il bastoncino di legno che servivano per tenere lo stoppino immobile. Poi tirate piano piano (mi raccomando eh!) la candela, prendendola per lo stoppino.
Se siete state attente a seguire le istruzioni, non dovreste avere problemi!
Accorciate poi lo stoppino sul fondo e quello sulla cima, lasciatene comunque circa 1,5 cm e procedete alla pulizia della candela, con un panno e una calza di nylon. Buon Natale a Tutti

Come Fare le Uova Pasquali di Cioccolato al Latte

March 26th, 2012 - 

Come le Uova di Cioccolato al Latte

Arriva la ed ecco un bel video che ci insegna come preparare in squisite uova di cioccolato al latte, risparmiando tantissimo. Basta uno stampo, la tua cioccolata preferita, ed ecco un vero uovo di Pasqua, con tanto di sorpresa!

Fare Ovetti Colorati di Pasqua con Pasta di Sale

March 24th, 2012 - 

Colorati di con Pasta di

 

Avete presente che nei film america spuntano sempre questi simpaticissimi ovetti e se, magari, vi siete sempre chiesti come realizzarli? Ecco è semplicissimo vediamo cosa serve e come si fanno

Materiali Necessari

  • Pasta di sale
  • Pasta di sale colorata o colori per dipingerle
  • Stuzzicandente
  • Nastrini
  • Vernice per la finitura (il flatting che si usa nel decoupage va benissimo)
  • Gancetti per appenderle (solo se volete farle tipo palline per l’albero di natale)
  • Colla vinilica

La prima cosa da fare è prendere l’impasto e dividerlo in pezzetti più o meno tutti della stesa dimensione. La vostra unità di misura, ovviamente, dovrà essere l’uovo, soprattutto se desiderate fare un cestino. Con le mani poi plasmate il vostro oggettino cercando di togliere tutte le imperfezioni. Questo forse è l’ostacolo maggiore. Se volete appenderle con lo stuzzicadente fare un foro nel punto più alto dell’uovo, in cui incastrare il gancio. Quando le vostre ovette sono state plasmate, vanno messe nel forno per circa 2 ore a bassa temperatura (50 gradi). Saranno pronte quando vi appariranno completamente seccate.

Lasciatele raffreddare e poi terminate. Se avete scelto la strada della colorazione post cottura, non dovete far altro che dipingerle e lasciare che il colore asciughi. Altrimenti è tempo di decorarle. Prendete la colla vinilica, immergeteci parte del gancino e poi incastratelo nell’ovetto.  Ora regalate a qualche vostro amico o scambiateveli il giorno di pasquetta

Thanks to Federico per il post

Come Fare il Pane Fatto in Casa Casalingo

March 14th, 2012 - 
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Come il Fatto in Casalingo

Per fare il pane casalingo occorrono in totale, come minimo dalle 5 alle 6 ore circa. Le fasi attive, dove sarete operativi, si limitano a 1 ora circa, il resto è attesa.

Le istruzioni riportate di seguito utilizzano i seguenti ingredienti:

  • 500 grammi di farina;
  • 300-350 grammi di acqua (variabile a seconda del tipo di farina);
  • 15 grammi di lievito di birra;
  • 10 grammi di (un cucchiaino raso);
  • 1 cucchiaino di malto per panificazione.

Come potete vedere, alcuni parametri come la quantità di acqua,la temperatura del forno e il tempo di cottura non possono essere determinate con precisione perché dipendono dalle caratteristiche degli ingredienti, dall’ambiente e dalla attrezzatura. Questi parametri devono essere ottimizzati con l’esperienza.

Impastamento

Potete procedere in due modi: con il metodo diretto, con il cosiddetto “lievitino” o con il metodo Poolish.

Metodo diretto

Mettete in una insalatiera grande 500 grammi di farina, 300 gr di acqua nella quale avrete sciolto 15 gr (2/3 di un panetto da 25 gr) di lievito sbriciolato. Cominciate a lavorare l’impasto con un cucchiaio di legno fino a che non comincia a formarsi un composto omogeneo.

Aggiungete un cucchiaino raso di sale e fatelo sciogliere nell’impasto. Potete aggiungere il sale anche prima, l’importante è che non venga a contatto con il lievito.

A questo punto estraete l’impasto dall’insalatiera e trasferitelo su un piano di lavoro stabile.
Dovete impastare almeno per 15-20 minuti a seconda della forza che ci mettete. A un certo punto sentirete che l’impasto cambia consistenza, divenendo più morbido e lavorabile, elastico e malleabile: a quel punto potete passare alla fase successiva.

La quantità di acqua assorbita dalla farina è variabile, durante le prime fasi dell’impastamento dovrete aggiungere acqua, poca alla volta, se vi sembra troppo secco e duro. Gli impasti da pane sono quasi sempre abbastanza difficili da lavorare perché ricchi di acqua, che li rende appiccicosi: non abbiate paura se vi si appiccicano alle mani, continuate a lavorare finché il glutine non si sarà formato e l’impasto non sarà ben incordato: in questa fase la massa sarà molto elastica e inizierà a staccarsi dalle mani.

Come Fare un Giardino Acquatico in Appartamento

March 14th, 2012 - 

Come un in

Vi stupirete di quanto la terra a volte non serva assolutamente per vedere crescere dei bellissimi fiori.

Basta poco per rendere il vostro balcone o il vostro terrazzo simile e un giardino acquatico vediamo il modus operandi semplice e facile da seguire

Partiamo dall’abc : Le radici delle piante, sono fatte crescere in un profondo strato di palline di argilla espansa. Queste ultime, solo di sostegno, non svolgono il ruolo di nutrimento che in genere tocca alla terra: è l’acqua la protagonista assoluta!
Procuratevi appunto uno o più vasi trasparenti così da tenere d’occhio l’evoluzione delle vostre piante e il rapporto tra le radici e la quantità d’acqua: in questo modo non ci sarà bisogno dell’indicatore di livello.
Come decorare i vostri ciclopini e le vostre piante acquatiche? Il materiale ideale per coltivare piante in idrocoltura non deve essere né troppo fine né troppo grosso: basterà che lasci passare le radici per garantire una corretta crescita della pianta. Ghiaia colorata, sassolini brillanti, biglie di vetro, schegge di argilla, tutto è concesso, la parola d’ordine è: riciclo creativo!

Riempite dunque il vaso per due terzi della sua altezza con il substrato che avete deciso di utilizzare. Sistemate la pianta districando le radici e riempite gli spazi vuoti con lo stesso materiale del fondo. Con l’aiuto di un bastoncino spingete sul fondo le radici: alla fine del lavoro dovete riuscire a sollevare la pianta per la base senza che esca dal vaso. Ora il problema sarà svuotare il vaso. Per tale inconveniente vi consiglio di effettuare un forellino che pian piano faccia defluire l’acqua contenuta all’interno. La vostra schiena vi ringrazierà

Thanks to Vincenzo da Belvedere per il post