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Come Sorpassare in Sicurezza in Autostrada Divieti e Consigli
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Come Sorpassare in Sicurezza in Autostrada
Ecco alcuni accorgimenti per sorpassare in macchina mentre si guida in autostrada.
In autostrada ci sono molte più corsie di quelle delle normali strade extra urbane ad ognuno è dedicata una specifica funzione, quelle dedicate al sorpasso, quelle per i camion e per l’andatura normale.
Come prima cosa da valutare nel sorpassare una macchina che vi precende è considerare se il sorpasso è opportuno con un buon margine di sicurezza quindi
- Valutate lo spazio antecedente alla macchina da superare deve essere abbastanza esteso tale da garantire una vostra immisione senza evitare tamponamenti o sorpassi dal altre macchine che potrebbero rendere pericoloso il sorpasso
Ottimi Consigli Rimedi Contro Insonnia
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Alcuni ottimi Consigli Naturali Contro l’insonnia
Se non riuscite a dormire le otto ore necessarie per ricaricarvi o dormite male, prima di rivolgervi ad un medico provate queste piccole soluzioni
* Cercate di andare a letto entro le 22 quando il corpo rallenta il suo ritmo. Verità sacrosanta. Le ore di sonno che vanno dalle 22,30 alle 3,00 circa sono le migliori come qualità del sonno (testi scientifici ne parlano). Per quanto mi riguarda meglio dormire 5/6 ore partendo dalle 22,00 circa che dormirne 8 coricandomi alle 3. Il rincoglionimento al risveglio, in quest’utlimo caso, non ha paragoni.
* Mangiate più leggero a cena evitando cibi troppo pesanti. Io che sono dotato di uno stomaco delicato come la pelle di un lattante faccio poco testo, ma credo che una cena normale accompagnata da un bicchiere di vino non possa far altro che favorire la caduta nelle braccia di Morfeo
* Fare una pennichella troppo lunga nel pomeriggio può contribuire a farci venire l’insonnia. La pennichella del dopo pranzo è paragonabile al ciambellone spalmato di nutella. E’ altrettanto vero che se supero i 20-30 minuti di catalessi post pranzo (concessa solo nel week end logicamente) la sera prender sonno è più difficile.
* Evitate di sera sostanze stimolanti come dolci, cioccolata o bevande contenenti caffeina Vera solo se la quantità di queste bevande è davvero ecccessiva. A prescindere dal fatto che conosco mille persone che prendono caffè prima di andare a letto, io ne risento solo se supero le 5 tazze di oro nero durante il giorno. Altre bevande (tipo thè, cioccolata ecc) non contribuscono per nulla al mio problema.
* Bevete una tazza di latte tiepido dolcificato con miele. Provate anche a preparare una tisana a base di cardamomo e curcuma. Chi non ha a casa un paio di etti di cardamomo e curcuma? La pratica delle tisane non mi ha mai attratto, quella del miele a volte, ma certo non d’estate! Inutile.
* Se avete la tendenza a soffrire il freddo, cercate di indossare dei calzini durante la notte in modo da mantenere caldi i piedi. Non soffro il freddo, ma credo possa essere un buon consiglio.
* Provate a fare un bel bagno prima di andare a letto, ma evitate l’acqua troppo calda perché l’eccessivo calore può attivare energia. Indubbiamente la doccia o bagno che sia provoca rilassamento e, quindi, favorisce il sonno. Confermo!
* Evitate di tenere in camera da letto letture troppo impegnative o stimolanti. Assolutamente in disaccordo. Chiaro che più la lettura risulta noiosa e più lo sbadiglio sboccia e fiorisce, ma nessun tipo di lettura mi ha mai provocato insonnia o disturbato il sonno.
* Cercate di non leggere e non guardare la televisione poco prima di addormentarvi perché altrimenti la mente si riattiva. Come sopra (almeno per quanto mi riguarda)
* Se vi svegliate nel cuore della notte e non riuscite a dormire, non vi alzate, non gironzolate per casa o navigate in Internet perché tutte queste attività vi sveglieranno ulteriormente invece che farvi addormentare. Meglio restare a letto, chiudere gli occhi e cercare di attivare la fantasia per rilassarci e recuperare la voglia di dormire. Approvo. Cercare di combattere l’insonnia alzandomi o distraendomi con altre cose è deleterio nel modo più assoluto. La mente si sveglia e inizia a lavorare…addio sonno!
Come Scegliere ed Acquistare un Buon Melone
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Come Scegliere ed Acquistare un Buon Melone
Come riconoscere un buon Melone dolce: Uno dei segnali più evidenti della freschezza del melone è costituito dal colore dello stacco (detto anche picciolo), cioè il punto in cui il frutto era attaccato alla pianta.
Il melone appena raccolto di solito presenta sul collarino dello stacco un colore verde brillante, tipico dell’erba fresca.
Altro segnale che contraddistingue un melone maturo può essere individuato nel tipico ed inconfondibile odore di etilene che emana la parte inferiore del frutto opposta al picciolo.
Consigli di un Buon Contadino
Dieci Consigli per Risparmiare Acqua in Estate
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Dieci Consigli per Risparmiare l’Acqua in Estate
- Bevete acqua del rubinetto. Se non vi piace il sapore lasciatela decantare qualche minuto prima di berla o mettetela in frigorifero prima di servirla in tavola. Se vi paice frizzate, si possono acquistare dei gasatori che costano circa 80 Euro.
- Riparate qualsiasi rubinetto o water che gocciola, può arrivare a buttar via anche 100 litri di acqua al giorno.
- Se chiudi il rubinetto mentre ti insaponi o usi la spazzolino risparmi circa 40 litri al giorno.
- Preferisci la doccia al bagno: 40-50 litri contro 150.
Consigli pratici per conservare il latte materno
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Come conservare il latte materno per giorni senza alterarne le proprietà
Se il vostro bambino non è riuscito a bere tutto il latte ecco alcuni consigli pratici su come conservarlo in frigorifero
1. Innanzitutto, prima di estrarre il proprio “oro bianco” col tiralatte è d’obbligo lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone;
2. Occorre parimenti lavare i recipienti e il tiralatte con acqua calda saponata e poi risciacquati sempre con acqua calda e lasciati asciugare per sgocciolamento; di tanto in tanto la pulizia i recipienti va fatta in lavastoviglie o immersi in acqua bollente per almeno 10 minuti;
3. Entriamo nel vivo della procedura: quando occorre fare ricorso al tiralatte, l’ideale è utilizzarlo con la stessa frequenza con cui il bambino si attaccherebbe al seno, quindi all’inizio, per facilitare e mantenere la produzione del latte e per evitare la formazioni di ingorghi mammari, tra le 7 e le 10 volte nelle 24 ore, per 15 – 20 minuti ciascuna;
4. Una volta estratto, il latte va conservato in contenitori di plastica dura o vetro, dotati di coperchio a tenuta ermetica. Gli appositi sacchetti di plastica che si trovano in commercio sono adatti per una conservazione di massimo 72 ore, dal momento che più facilmente potrebbero rompersi e aprire la strada a contaminazione;
5. Quanto latte raccogliere? Ogni contenitore dovrebbe raccogliere dai 60 ai 120 ml, a seconda dell’età e della corporatura del bebè (il pediatra vi può aiutare a capire quanto latte deve bere il vostro piccolo ad ogni poppata). Per evitare sprechi e per arrivare al quantitativo desiderato si può raccogliere insieme il latte prelevato dal seno in momenti diversi della stessa giornata, con l’unica accortezza di raffreddarlo prima di aggiungerlo al latte già raccolto in precedenza. Il latte materno appena prelevato dal seno non va mai aggiunto invece a latte congelato in quanto quest’ultimo potrebbe andare incontro ad un parziale scongelamento.
6. Una questione di… etichetta: il latte raccolto nell’arco di una giornata deve essere tenuto separato dal latte di altri giorni, ed ogni contenitore dovrà essere etichettato con la data.
7. Se il latte raccolto viene mantenuto a temperatura ambiente (max 25°C) può essere utilizzato per 6-8 ore. Se viene inserito in una borsa termica con accumulatori di freddo può essere conservato per 24 ore. Se viene refrigerato a 4°C nella parte più fredda del frigo (cioè nella parte più alta e posteriore del frigo) può essere conservato per 3 – 5 giorni. Questo termine si riduce a 48 ore nel caso il latte sia destinato a bambini pretermine.
8. Il latte può essere anche congelato ma in questo caso i tempi di conservazione sono diversi a seconda del tipo di congelatore: a -15°C (nella cella freezer presente all’interno del frigorifero) per 2 settimane; a -18°C (nel freezer compreso nel frigo ma con sportello separato) per 3 – 6 mesi; a -20°C (nel freezer a pozzetto) per 6-12 mesi.
9. Ricordate che, se volete congelarlo, il contenitore non va riempito completamente, perché il latte congelandosi aumenta di volume. Quando poi decidete di usare del latte congelato, spostatelo dal freezer al frigo la notte precedente all’uso, dove può essere mantenuto per 24 ore dopo lo scongelamento.
10. Se il latte è a temperatura ambiente può essere offerto direttamente così al piccolo, ma si può anche intiepidirlo mettendo il contenitore sotto il getto di acqua calda del rubinetto o immergendolo in un recipiente pieno di acqua calda, ma non bollente (l’acqua non deve mai toccare l’apertura del contenitore del latte).
Come superare le balbuzie
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Come superare la balbuzia
Ecco un video che vi spiegherà il metodo di psicodizione per evitare di intartargliarsi la lingua ad ogni parlata