Riconoscere Piante Velenose da Commestibili

February 4th, 2012 - 
       

Riconoscere Piante Velenose da Commestibili

Essendoci piante che animali in natura è abbastanza ovvio che per sopravvivere bisogna senz’altro poter affidarsi alle prime… Solo che non tutte le piante frutti e semi sono commestibili la maggior parte è velenosa riconoscerli tutti è pressochè impossibile ma vediamo come avere una buona certezza di cosa si sta mangiando

  • LA COTTURA è IMPORTANTISSIMA in quanto elimina i germi e le sostanze velenose.
  • MAI mangiare FUNGHI, ne esistono molte specie velenose e non vale la pena rischiare anche perchè il loro apporto proteico è veramente bassissimo. La cottura o la bollitura non elimina le sostanze tossiche e velenose dai funghi. Non rischiate non esistono antidoti per i funghi velenosi.
  • Se non siete sicuri della commestibilità di una pianta evitatela a priori, meglio soffrire i morsi della fame, che mangiare e poi stare male.
  • Si possono mangiare con tranquillità tutte le verdure selvatiche tipo radici, bulbi, tuberi che corrispondono a quelle domestiche, es. carote, rape, cipolle, patate…
  • Non mangiare bacche gialle o bianche (sono velenose) o rosse (molte sono velenose anche se non tutte). Mentre quelle blu o nere in genere si possono mangiare.
  • Sono mangiabili le piante che vengono consumate dai MAMMIFERI e dagli UCCELLI.
  • NON MANGIARE le piante che contengono liquido biancastro e densolinfa lattiginosa (possono essere velenose), oppure piante che sono molto amare e disgustose o che hanno un colore appariscente e brillante.
  • Tutti i cereali sono commestibili (Mais, Frumento, Riso, Miglio, Orzo, Sorgo, Avena, Segale, Triticale, Grano saraceno, Fonio e Quinoa).
  • NON mangiare i cereali che hanno escrescenze nerastre al posto dei semi.
  • Non mangiare piante con la linfa colorata, che abbiano i frutti suddivisi in 5 segmenti, erbe con peluria su steli e foglie.
  • Se ci si accorge di avere ingerito del cibo tossico, provocare subito il vomito (inserendo una o più dita fino al fondo della gola), bere acqua salata e latte.
  • Assaggiare sempre le piante che non si conoscono in piccole dosi, se masticando non si sentono particolari gusti cattivi come pizzicori, bruciori, sapore amaro, acido o saponoso si possono ingoiare. Se dopo 6 o 8 ore non si presentano reazioni come vomito, dolori allo stomaco o diarrea si possono considerare alimentari.
  • Evitate di mangiare le foglie vecchie cadute in terra.
  • Molte solanacee contengono solanina nelle parti verdi come germogli, fiori, fusto, foglie e tuberi.
  • La maggiorparte delle fabaceae sono commestibili e si trovano in qualsiasi regione del globo (fagiolo, pisello, fava, lupino, cece, arachide, soia, lenticchia
  • Anche se le piante di pomodori e patate sono commestibili bisogna evitarne le parti verdi poichè sono tossiche e possono provocare addirittura la morte. Evitare tassativamente le patate di colore verde.
  • Evitate le felci mature, mangiate solo i suoi germogli. Oltre 200 tipi di felci presenti nella flora dell’emisfero sopra l’equatore sono commestibili da giovani.
  • La maggior parte dei frutti sono commestibili crudi, se però trovate un frutto sconosciuto dai colori troppo vivaci non azzardate.
  • Nel dubbio evitare sempre i bulbi.
  • Le piante che provocano irritazioni della pelle non dovrebbero essere mangiate (strofinate la linfa sul lato interno dell’avambraccio, se si irrita e si gonfia evitatela).
  • Evitare le piante che hanno i fiori a forma di ombrello (questo non vale per carote e prezzemolo).
  • Di solito le piante che crescono in mezzo all’acqua e in luoghi particolarmente umidi si possono mangiare (es. alghe).
  • Le alghe mangiabili si possono trovare in acque poco profonde dove formano strati molto densi sulle rocce o sul pelo dell’acqua che galleggiano.
  • Bollire o arrostire sempre i tuberi che si trovano nel sottosuolo.
  • Se una parte di un pianta è commestibile questo non vale per tutte le sue altre  parti.
  • E’ sempre utile conoscere le piante più velenose in modo da evitarle subito. Le più velenose: CICUTA acquatica e maggiore, giglio della stella, aconito napello, belladonna, stramonio comune, giusquiamo nero, lupino, digitale, speronella e cornetta.
  • Fiori e bacche mature (tranne i semi al loro interno) di sambuco si possono mangiare, il resto della pianta contiene cianuro, da evitare. Con i fiori è possibile fare uno sciroppo ottimo per dissetarsi.
  • Si può mangiare la corteccia interna di un albero quella più vicina al legno. Si mangia cruda. Non mangiare quella esterna.
  • Si può fare un buon porridge bollendo in acqua l’avena.
  • Tutti i tipi di noci sono commestibili. Si mangiano crudi. Le ghiande invece si cucinano.
  • Radici e rizomi di piante commestibili si possono mangiare. Stessa cosa vale per i germogli (bollirli sempre).
  • Se trovate arbusti di oleandro non mangiateli perché sono velenosi, e se trovate sorgenti d’acqua nelle sue vicinanze fate molta cautela poichè la linfa dell’oleandro potrebbe aver avvelenato le acque. La pianta di oleandro (si riconosce per i fiori a 5 petali di color rosa) è velenosa in tutte le sue parti (foglie, fiori, linfa, radici, semi, corteccia e rami). Se usate la legna di oleandro per cuocere del cibo allo spiedo sicuramente lo avvelenereste. L’oleandro provoca tachicardia, vomito, tremori, diarrea, sonnolenza, può anche portare al coma.
  • Le parti schiacciate di foglie, germogli e frutti che odorano di mandorle bisogna evitarle.
  • Non mangiare muffe e cibi ammuffiti.
  • Gomme e resine di alberi sono molto nutrienti.
  • Molte piante anche se commestibili potrebbero scatenare una reazione allergica, ecco perchè è molto importante conoscere a quali piante si è intolleranti (il test principale per la diagnosi di allergia è il test cutaneo “prick-test“). Se si è soggetti allergici è sempre utile avere a portata di mano degli antistaminici.

E’ sempre il caso adeguarsi alle situazione di sopravvivenza non fatelo per il solo gusto di farlo rischierete pericolo inutilmente

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.