Preparare uno Sciroppo per la Bronchite Un buon rimedio casalingo e naturale per curare la tosse e la bronchite è bere del limone concentrato. Infatti lo sciroppo di limone agisce sui bronchi decontraendoli e favorisce in questo modo la rapida scomparsa dei dolorosi colpi di tosse. Metti due limoni in una pentola riempita d’acqua, fino [...]
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Come Tamponare una Ferita Taglio sulla Mano dito Rimedio che sto provando di persona e devo dire funziona alla grande: Andando per ordine vi spiego la mia assoluta incapacità di fare alcunchè: Nella mia bacata testa ho ben pensato prendiamo il taglierino e vedo se riesco a tagliare/mi (escludete la seconda, ma è quello che [...]
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Guarire velocemente le ustioni alcuni consigli pratici
Le ustioni in cucina capitano piu’ frequentemente di quanto possiamo immaginare…e tanto frequenti sono le medicazione scorrette che facciamo…Quindi come curare un ustione correttamente?
Per guarire prima…
Raffredda subito. Per prima cosa, blocca il senso di bruciore mettendo la ferita sotto l’acqua fredda; oppure appoggia sulla parte lesionata dei cubetti di ghiaccio avvolti in un fazzoletto o in un asciugamano pulito (se appoggi il ghiaccio sulla pelle, vedi le stelle!). Tieni l’impacco sulla parte ustionata per una quindicina di minuti: il freddo restringerà i vasi sanguigni, riducendo il gonfiore e l’infiammazione. Se ti sei scordato di mettere nel freezer la vaschetta del ghiaccio, andrà bene anche un sacchetto di verdure congelate avvolto in un panno pulito; meglio se si tratta di piselli, perché aderiscono bene alla zona da raffreddare. Lo stoccafisso no, è troppo rigido, e i carciofi hanno le spine…
Chiedi aiuto alla natura. Applica un po’ di gel all’aloe, un rimedio naturale che favorisce la guarigione della pelle. Anche una crema a base di colostro equino (il primo latte prodotto dopo il parto) ha effetti magici sulla cicatrizzazione. E aggiunge che possono essere utili creme, polveri o gel agli amminoacidi essenziali, perché stimolano i fattori di crescita della pelle.
Riduci la sensibilità. Per calmare il dolore puoi usare degli anestetici locali. Sotto forma di pomate o spray, sono a base di benzocaina, che ha un effetto anestetico sulle terminazioni nervose della pelle. Poi, però, non lasciare che gli amici si divertano a far scoppiare le tue bollicine solo per vantarti della tua resistenza al dolore.
Bevi molto. Quando ti scotti, la tua pelle perde umidità. Un paio di bicchieri d’acqua o di succo di frutta in più ogni giorno ti aiuteranno a favorire una rapida guarigione.
Osservati… e vai subito dal medico se l’ustione interessa più del 10% del corpo (il palmo della mano, dita escluse, corrisponde all’1 %) o se è infettata (lo si capisce se la zona intorno all’ustione è arrossata).
Invece, evita: di graffiare o irritare la parte ustionata. O, peggio, far scoppiare le vescicole: rompendole rischi un’infezione. Le bollicine spariranno appena la pelle sottostante comincerà a guarire.
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Massaggio cardiaco esterno Durante il massaggio cardiaco, il cuore risulta compresso tra due strutture rigide, la colonna vertebrale e lo sterno, e il sangue in esso contenuto viene spinto nelle arterie come accade per effetto della contrazione sistolica . Nell’istante in cui cessa la compressione dello sterno si ha la riespansione elastica del torace e del cuore, che ha l’effetto di risucchiare il sangue dalle vene al cuore, come nel normale rilasciamento diastolico. Una volta iniziata la rianimazione cardiopolmonare non dovrete interromperla per più di sette secondi. Cosa fare: – localizzate il sito di compressione per il massaggio cardiaco esterno. Utilizzate l’indice e il medio per localizzare il margine inferiore della gabbia toracica, dal lato del torace più vicino a voi. Fate scorrere le dita fino a incontrare lo sterno; – tenendo fermo il dito medio con accanto l’indice, affiancate il palmo dell’altra mano fino a incontrare le due dita. – Questo è il punto di compressione; – effettuate le compressioni con una frequenza di 80-100 al minuto. Sovrapponete le mani con il palmo verso il basso al di sopra del punto di compressione. – Qui è illustrata la corretta posizione delle mani . – Irrigidite braccia e gomiti. – Le spalle devono essere perpendicolari al torace del paziente. – Comprimete verso il basso fino ad abbassare il torace di 4-5 centimetri. Rilasciate il torace senza sollevare le mani dallo sterno. Il tempo dedicato alla compressione deve avere la stessa durata del tempo dedicato al rilascio. Cosa non fare: – non poggiate l’intero palmo della mano sullo sterno ma soltanto la base; – non piegate i gomiti mentre effettuate le compressioni; – non staccate completamente la mano dallo sterno alla fine della compressione, perdereste il punto; – non impedite al torace, tenendo le mani poggiate pesantemente su di esso alla fine della compressione, di sollevarsi completamente. Nella rianimazione polmonare con un soccorritore il rapporto tra compressioni e ventilazioni deve essere di 15 a 2; nella rianimazione con due soccorritori il rapporto deve essere di 5 a 1.