Risanare una Pianta Fiorita con Aspirina

October 11th, 2010 - 

Risanare una Pianta Fiorita con

Chi l’avrebbe mai detto che un medicinale per l’ fosse utile anche per le nostre amiche piante Vediamo cosa utilizzare e quanto usarne

  1. L’acido acetilsalicilico è un miracoloso componente presente nell’aspirina comunemente utilizzata nella nostra famiglia. Utilizzato nel giardinaggio, contribuisce a stimolare e migliorare il sistema immunitario delle nostre piante, a proteggerle dalle più diffuse malattie dei vegetali e ad allontanare dalle piante insetti e parassiti.
  2. Procurati una confezione di aspirine da sciogliere in acqua. Le dosi, a seconda della dimensione del terreno da trattare o della superficie coperta dalle piante (sia in vaso che nel ), sono le seguenti: 1 pastiglia va disciolta in circa 4 litri di acqua. Per dosi maggiori ti basterà operare una proporzione (2 pastiglie in 8 litri e così via).
  3. Aspetta con un po’ di pazienza la completa dissoluzione della pastiglia ed utilizza la soluzione così ottenuta riempiendo un contenitore dotato di vaporizzatore. Ne esistono di specifici in commercio proprio per il giardinaggio ma se ne hai uno in casa (lavato ed asciugato con cura) questo può andare comunque bene. Una volta al mese applica la soluzione vaporizzandola sulle piante, dalla radice alle foglie. La tarda mattinata è il momento migliore della giornata per fare questa operazione. I risultati non tarderanno ad arrivare e le tue piante saranno più sane che mai.

Allontanare Talpe e Roditori dal Giardino con Scaccia Talpe naturali ed ecologici

July 29th, 2010 - 

Come allontanare le dal giardino in modo naturale ed

Soprattutto per chi abita in campagna, questi roditori danno alquanto fastidio, invece di adoperare pesticidi e soluzione chimiche è sempre cosa buona avvalersi di alternative naturali vediamone alcune

  • si possono, anzitutto, utilizzare delle piante che allontanano le talpe senza ucciderle, come la Fritillaria Imperialis (vedi immagini) o l’Euphorbia Lathyris (vedi immagini). Soluzione che, al momento, non prendo in considerazione perchè non compatibile con le mie esigenze;
  • talpe e roditori ad “ultrasuoni”. Sembra che, effettivamente, funzionino; curiosando in rete ne ho trovato uno, alimentato ad energia solare, ad un prezzo contenuto, efficace secondo il venditore per un raggio di 20 metri (equivalente, quindi, a oltre 1200 mq se la matematica non mi inganna, il che mi sembra un po’ tanto); se ne trovano anche di meno costosi, ma alimentati a batteria);
  • altre soluzioni a basso costo e a basso impatto ambientale per produrre le vibrazioni che agiscono da repellente per le talpe si possono ottenere:
    • piantando nel prato delle bottiglie di plastica, con il collo all’esterno e prive del tappo. Il vento entra nella bottiglia e crea “vibrazioni ” fastidiose per le talpe (così, almeno, secondo i contadini);
    • piantando alcuni paletti nel prato, lasciandone sporgere una parte sulla quale, “ogni tanto”, si colpisce con un legno (tipo mazza da baseball);
    • piantando dei bastoni sui quali si pone una bottiglia di plastica vuota (cui sia stato tagliato il fondo) rovesciata (ovvero, con il collo verso l’alto): la bottiglia deve sfiorare il terreno in modo tale che -mossa dal vento- possa vibrare emettendo un rumore nel terreno che (dovrebbe) allontanare le talpe.

    Come sempre se avete obiezioni o consigli scrivetemi

Ciao alla prossima

Come Ricavare una Talea e Riprodurre la Pianta

July 15th, 2010 - 

Come una

Tagliando il rametto prescelto,sotto un nodo,va poi interrata con profondità uguale a un terzo della sua lunghezza,tagliando con un coltellino le foglie che andrebbero sotto terra.

Vanno poi subito ricoperte con terra e bagnate abbondantemente.

Attenzione deve rimanere perfettamente ferma nel terreno,altrimenti non emette radici,e non deve mai ricevere la luce diretta del sole.

Come Coltivare una Felce in Giardino

July 15th, 2010 - 

Come una Felce in Giardino

Ecco alcuni consigli pratici su come far una bella felce nel vostro giardino all’ ovviamente :)

Le felci hanno fama di essere piante difficili ma seguendo semplici norme colturali esse possono vivere senza troppi problemi all’interno delle nostre case.

La loro origine si ha nei sottoboschi tropicali; questo le rende particolarmente adatte alla crescita in interno poichè non necessitano di ambienti molto luminosi.

Le felci possono essere messe da sole per coprire un buco nel nostro salotto lasciato dalla mobilia, oppure possono essere affiancate ad altre piante; inoltre essendo piante di piccole dimensioni possono essere sistemate anche su mensole e ripiani magari per creare un effetto cadente.

La felce e’ una pianta dall’aspetto elegante che si adatta ad ogni stile di arredamento da quello piu’ rustico a quello piu’ stravagante.

Le sue lunghe fronde chiaro, increspate e finemente suddivise sono particolarmente apprezzate a livello ornamentale.

Per creare L’ambiente adatto alla crescita delle felci la temperatura ideale e’ di 10 °C in inverno e di 21 °C in estate

Un buon sistema per bagnare le felci e’ quello per immersione; questo procedimento consiste nel tenere il vaso immerso in una vaschetta piena d’acqua, finche’ le bollicine d’aria non salgono piu’ dalla superficie del terreno, poi tiriamolo fuori e facciamolo scolare prima di rimetterlo al suo posto.

Per ricreare l’ambiente umido delle foreste tropicali sara’ inoltre necessario mettere il vaso sopra ad un sottovaso che contenga dei sassetti quasi interamente coperti d’acqua; in questo modo garantiremo alle felci un ambiente il piu’ somigliante possibile a quello che hanno in natura.

Thanks to Gino da Verona x il post

Birra come Humus Fertilizzante Naturale

July 14th, 2010 - 

Fare Concime per le piante da con la

Ecco come creare un fertilizzante per le vostre piante. Anche l’ambiente, oltre al girovita, vi ringrazierà.

Così, ancora una volta, quello che potrebbe essere un semplice scarto di cucina (ho detto potrebbe…), si può riutilizzare in maniera intelligente, sia per noi che per l’ambiente.

Ho scoperto il semplice procedimento grazie all’utile sito Vegthreads , vado a proporvelo.

Dovete procurarvi:

  • un innaffiatoio;
  • una tazza di Sale Epsom , detto anche “volgarmente” Sale Inglese o Sale amaro, che potete reperire facilmente in farmacia;
  • una lattina di birra;
  • una tazza di ammoniaca;
  • dell’acqua.

Una volta reperiti tutti gli ingredienti, ecco cosa dovrete fare:

  • mescolate la lattina di birra, la tazza di sale amaro, la tazza di ammoniaca e due tazze d’acqua in un innaffiatoio. Sarebbe comodo usare un contenitore con lo “spruzzino” per poter vaporizzare meglio il fertilizzante;
  • se usate un annaffiatoio normale, con apertura, mescolate usando un bastone, cercate di non respirare mai molto vicino a questo genere di composti;
  • il composto fertilizzante è pronto.

Come agisce? La birra alimenta le radici delle piante, mentre il sale Epsom creerà delle fenditure nel terreno accanto alla pianta, permettendo alle radici di respirare meglio. L’ammoniaca, invece, ucciderà funghi e batteri presenti nel terreno. Questo è uno dei tanti esempi di riutilizzo utile ed ecocompatibile dei nostri scarti di cucina.

Consigli per Coltivare del Peperoncino Rosso e Verde

June 2nd, 2010 - 

Consigli per la Coltivazione del e

http://comefare.com/files/2010/04/peperoncini.jpg

Come una sana pianticina di peperoncino rosso e verde ecco alcuni consigli da Buon Contadino:

  • I semi migliori sono quelli che provengono dalla pianta del vicino o della zia. Ma se proprio tra amici e conoscenti nessuno ha il pollice verde, rivolgetevi alle sementi da supermercato (si seminano, non si mangiano!)
  • La pianta di peperoncino è abbastanza robusta e non necessita grandi cure, ma tende a diventare molto grande per cui scegliete un vaso adeguato
  • Il seme va piantato a circa un cm di profondita e poi il vaso va delicatamente annaffiato (non annegato) nei bordi
  • Dopo 15-20 giorni spunterà la piantina. Non aspettatevi miracoli però: ci vorrà del tempo e molto sole per vedere spuntare i primi peperoncini (attenzione però a non far mai seccare il terreno)
  • Con un po’ d’acqua e di cure avrete un ottimo “raccolto”: e darete un senso nuovo alle parole “aglio, olio e peperoncino”.