Archive for the ‘giardinaggio’ Category

Risanare una Pianta Fiorita con Aspirina

Chi l’avrebbe mai detto che un medicinale per l’uomo fosse utile anche per curare le nostre amiche piante Vediamo cosa utilizzare e quanto usarne

1.
L’acido acetilsalicilico è un miracoloso componente presente nell’aspirina comunemente utilizzata nella nostra famiglia. Utilizzato nel giardinaggio, contribuisce a stimolare e migliorare il sistema immunitario delle nostre piante, a proteggerle dalle più diffuse malattie dei vegetali e ad allontanare dalle piante insetti e parassiti.
2.
Procurati una confezione di aspirine da sciogliere in acqua. Le dosi

Come allontanare le talpe dal giardino in modo naturale ed ecologico

Soprattutto per chi abita in campagna, questi roditori danno alquanto fastidio, invece di adoperare pesticidi e soluzione chimiche è sempre cosa buona avvalersi di alternative naturali vediamone alcune

* si possono, anzitutto, utilizzare delle piante che allontanano le talpe senza ucciderle, come la Fritillaria Imperialis (vedi immagini) o l’Euphorbia Lathyris (vedi immagini). Soluzione che, al momento, non prendo in considerazione perchè non compatibile con le mie esigenze;

Come Ricavare una Talea

Tagliando il rametto prescelto,sotto un nodo,va poi interrata con profondità uguale a un terzo della sua lunghezza,tagliando con un coltellino le foglie che andrebbero sotto terra.

Vanno poi subito ricoperte con terra e bagnate abbondantemente.

Come Coltivare una Felce in Giardino

Ecco alcuni consigli pratici su come far crescere una bella felce nel vostro giardino all’ombra ovviamente :)

Le felci hanno fama di essere piante difficili ma seguendo semplici norme colturali esse possono vivere senza troppi problemi all’interno delle nostre case.

La loro origine si ha nei sottoboschi tropicali; questo le rende particolarmente adatte alla crescita in interno poichè non necessitano di ambienti molto luminosi.

Fare Humus Concime Fertilizzante per le piante da Giardino con la Birra

Ecco come creare un fertilizzante per le vostre piante. Anche l’ambiente, oltre al girovita, vi ringrazierà.

Così, ancora una volta, quello che potrebbe essere un semplice scarto di cucina (ho detto potrebbe…), si può riutilizzare in maniera intelligente, sia per noi che per l’ambiente.

Ho scoperto il semplice procedimento grazie all’utile sito Vegthreads , vado a proporvelo.

Dovete procurarvi:

* un innaffiatoio;
* una tazza di Sale Epsom , detto anche “volgarmente” Sale Inglese o Sale amaro, che potete reperire facilmente in farmacia;
* una lattina di birra;
* una tazza di ammoniaca;
* dell’acqua.

Una volta reperiti tutti gli ingredienti, ecco cosa dovrete fare:

* mescolate la lattina di birra, la tazza di sale amaro, la tazza di ammoniaca e due tazze d’acqua in un innaffiatoio. Sarebbe comodo usare un contenitore con lo “spruzzino” per poter vaporizzare meglio il fertilizzante;
* se usate un annaffiatoio normale, con apertura, mescolate usando un bastone, cercate di non respirare mai molto vicino a questo genere di composti;
* il composto fertilizzante è pronto.

Come agisce? La birra alimenta le radici delle piante, mentre il sale Epsom creerà delle fenditure nel terreno accanto alla pianta, permettendo alle radici di respirare meglio. L’ammoniaca, invece, ucciderà funghi e batteri presenti nel terreno. Questo è uno dei tanti esempi di riutilizzo utile ed ecocompatibile dei nostri scarti di cucina.

Come coltivare una sana pianticina di peperoncino rosso e verde ecco alcuni consigli da Buon Contadino:

* I semi migliori sono quelli che provengono dalla pianta del vicino o della zia. Ma se proprio tra amici e conoscenti nessuno ha il pollice verde, rivolgetevi alle sementi da supermercato (si seminano, non si mangiano!)
* La pianta di peperoncino è abbastanza robusta e non necessita grandi cure, ma tende a diventare molto grande per cui scegliete un vaso adeguato
* Il seme va piantato a circa un cm di profondita e poi il vaso va delicatamente annaffiato (non annegato) nei bordi
* Dopo 15-20 giorni spunterà la piantina. Non aspettatevi miracoli però: ci vorrà del tempo e molto sole per vedere spuntare i primi peperoncini (attenzione però a non far mai seccare il terreno)
* Con un po’ d’acqua e di cure avrete un ottimo “raccolto”: e darete un senso nuovo alle parole “aglio, olio e peperoncino”.