Come Fare una Candela Natalizia di Grande Effetto

March 26th, 2012 - 

Come una

Prepararvi per il periodo natalizio perché invece di correre avanti e indietro per negozi e centri commerciali non pensiamo di fare un regalo con le nostre mani? Acquisterà sicuramente valore, perché lo abbiamo fatto proprio noi con la fantasia e il nostro impegno.
Oggi vi propongo allora un classico, facile e di grande effetto.
Una candela fatta in casa.

Ci possiamo davvero sbizzarrire con mille forme, colori, profumi e decorazioni e Natale è sicuramente la festa più indicata per un regalo del genere, che darà un tocco di atmosfera unico a tutto l’ambiente.

Allora iniziamo subito!
materiale

Occorrente:
Paraffina
Stearina
Cera d’api
Colori della cera (pastello a cera, se siete alle prime armi, pastiglia di cera o colorante in polvere)
Cera colorata (se siete alle prime armi è consigliata, la trovate a vendere già colorata e profumata)
Stoppini
Sigillante per gli Stampi
Profumo (ne bastano poche gocce, non esagerate!)
Pentole (una grande e una piccola per far sciogliere gli ingredienti a bagnomaria)
Termometro
Stampi
Altro (taglierini, carta da forno, supporto per fare asciugare la cera, ago da tappezziere per far passare lo stoppino nella candela, bastoncino di legno per tenere lo stoppino in posizione)

Preparazione:
Prendete una pentola grossa riempitela d’acqua fino a circa 10 cm e mettetela sul fuoco, con quella piccola che a bagnomaria deve far sciogliere la paraffina e la stearina in rapporto di 9 parti di paraffina a 1 parte di stearina. Fate sciogliere a fuoco lento.
N.B. Attenzione a non far galleggiare la pentola piccola, il suo contenuto non deve fuoriuscire.

Quando il tutto sarà completamente sciolto, potete unire il colore, poco per volta e mescolate bene, perché sia omogeneo.
N.B. la cera fusa è più cura della cera fredda. Potete controllare la tonalità, facendo solidificare un cucchiaino di cera sulla carta da forno. Se il colore vi sembra chiaro, aggiungete altro colore, ma sempre con moderazione, poi non si può schiarire!
Raggiunta la nuance desiderata, abbassate il fuoco e cominciate a preparare lo stampo per la vostra candela.
Prima però preparate gli stoppini, per capire la lunghezza necessaria misurate l’altezza dello stampo e a questa misura aggiungete 2 cm, per la parte che esce dal foro inferiore dello stampo e 5 cm per la parte dello stoppino che sarà legata al bastoncino di legno per mantenere lo stoppino in posizione.
Tagliate ora un pezzo di cotone lungo il triplo della misura necessaria e immergetelo tenendolo tra le dita, fatelo asciugare a cavallo del supporto speciale. Una volta asciutto, reimmergetelo nella cera di nuovo.
Ripetete questo procedimento fino a che lo stoppino non sarà rigido, di una certa consistenza.
Ora potete inserire lo stoppino nello stampo.

Ungere lo stampo, con dell’olio, stendendo un velo sottile aiutandovi con un pennello, oppure usate un lubrificante spray, che per gli stampi più difficili da pennellare è davvero utile, anche se costa un po’ di più.
velo sottile con l’aiuto di un pennello. Alternativa meno economica ma decisamente: un lubrificante spray.
In ogni stampo dovete inserire lo stoppino.
Se dallo stampo dovrete poi estrarre la candela, fate un buco in basso, nella parte inferiore, che poi sarà la parte superiore della candela, e fate passare lo stoppino per questo buco, lasciandone sporgere all’esterno 2 cm circa.
Usate il sigillante per attaccare lo stoppino, perché la cera non esca dallo stampo.
Tendete lo stoppino attraverso lo stampo e mettete un bastoncino di legno di traverso allo stampo, per teneterlo in posizione, fate un nodo con lo stoppino attorno al bastoncino. Così lo stoppino resterà immobile.

Si procede poi alla preparazione della vostra candela.
Lo stampo va posto su un supporto orizzontale, resistente al calore; con il termometro controllate la temperatura della cera, che deve essere intorno agli 80°C. NB se la cera è troppo calda, correte il rischio di avere una candela ricca di imperfezioni, quindi dovrete abbassare il fuoco e lasciarla raffreddare.
Quando la temperatura sarà raggiunta, versate delicatamente la cera fusa nello stampo, stando molto attente a non fare delle bolle d’aria e riempite lo stampo fino al bordo, dopo di ché con un coltello, date dei colpetti ai lati dello stampo, per far fuoriuscire l’aria rimasta ancora nello stampo.
Lasciate ora raffreddare la candela, se volete impiegare meno tempo potete immergerla in acqua fredda.
N.B. non dovete metterla in frigo, correte il rischio di far crepare la superficie e addirittura di romperla!
Consiglio: dato che durante il processo di raffreddamento la cera si contrae, è possibile che il fondo della candela si abbassi, se si forma un antiestetico buco, potete sempre riempirlo con dell’altra cera fusa e lasciare raffreddare ancora.

Siamo arrivate alla fase finale, la candela è pronta, bisogna estrarla. La cera deve essere completamente raffreddata altrimenti non riuscirete ad estrarla dallo stampo!
Innanzitutto togliete il sigillante e il bastoncino di legno che servivano per tenere lo stoppino immobile. Poi tirate piano piano (mi raccomando eh!) la candela, prendendola per lo stoppino.
Se siete state attente a seguire le istruzioni, non dovreste avere problemi!
Accorciate poi lo stoppino sul fondo e quello sulla cima, lasciatene comunque circa 1,5 cm e procedete alla pulizia della candela, con un panno e una calza di nylon. Buon Natale a Tutti

Realizzare Tenda Colorata Parasole con Bottiglie di Plastica Blu

March 26th, 2012 - 

Colorata con Bottiglie di Blu
Ecco una bella idea ecologica per riciclare bottiglie di plastica vuote e costruire una utile e colorata tendina in plastica!

Decorare Mobili con Decopatch

March 25th, 2012 - 

con

Questa tecnica si ispira al classico decoupage, ma riproposto in maniera assai più semplice ed abbordabile. E’ anche piuttosto divertente, e può essere proposto a bambini dagli 8 anni in su (bardateli però con guanti di plastica e grembiuli, la colla usata sporca parecchio!).

Occorrente

colla – vernice Decopatch (disponibile in diversi formati)

carta Decopatch (assomiglia alla carta velina, ma è molto più resistente)

pennello a punta piatta

guanti, grembiule e giornali vecchi per non sporcare

l’oggetto da rivestire (che può essere di legno, metallo, plastica…)

COME SI FA

Avete notato che non ho parlato di forbici? Infatti non si usano! Si strappano i lembi di carta con le mani, si passa uno strato di colla-vernice sull’oggetto, si appoggia il pezzo di carta strappato e lo si ripassa con la colla-vernice in modo da farlo aderire bene alla superficie. Si continua così, sovrapponendo leggermente i pezzi di carta tra loro, fino a completare tutto il rivestimento. Finito! L’effetto finale è davvero bello, se si desidera una volta asciutto l’oggetto si può ripassare con una mano di vernice trasparente, ma è facoltativo.

SUGGERIMENTI

Ve l’ho già detto che la vernice sporca da matti? Ve lo ridico! Anche se è a base d’acqua, se malauguratamente vi sporcate l’abito sarà difficile riuscire a recuperarlo!

Non strappate pezzi di carta troppo grossi, altrimenti rischiate di incollarli male al supporto, e di creare brutte bolle d’aria o pieghe. Pezzi piccoli poi sono necessari per le parti tonde o con angoli dell’oggetto da decorare.

Il colore di fondo dell’oggetto è basilare per la buona riuscita del decoro: un colore scuro non farebbe risaltare i bellissimi disegni (e ce ne sono davvero tanti) della carta, che una volta applicata risulta comunque leggermente trasparente. Come base è meglio il colore naturale del legno o un colore chiaro uniforme, eventualmente dipingete l’oggetto con colori acrilici prima di procedere.

Sbiancare le Tende Ingiallite

March 24th, 2012 - 

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Le vostre tende da Bianche Candide sono diventate come quelle della Cucina dei simpsons? A parte le pannocchie hanno un orrendo colore giallastro. Per sbiancare le tende ingiallite, dopo averle lavate, immergerle in una soluzione di acqua e lievito. Lasciare in ammollo rigirandole spesso. Sciacquarle e stenderle all’ombra. Thanks to Carlotta da Verona

Togliere Fuliggine dalla Stufa in Pellets

March 23rd, 2012 - 

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Trattandosi di uno sporco “eccezionale” rispetto a quello dei vetri delle finestre, non sempre è efficace l’uso di acqua ed ammoniaca. Proviamo dunque con un metodo terra terra, anzi cenere cenere, visto che proprio i resti della combustione possono esserci utili per la pulizia del vetro del termocamino. Occorre munirsi di mezzo secchio di acqua e di un panno morbido. Si bagna il panno nell’acqua e poi lo si passa sulla cenere, prima di strofinare energicamente il vetro. A questo punto si risciacqua abbondantemente e poi si asciuga con dei fogli di giornale.

E’ un metodo che solitamente funziona, sebbene in molti non lo ritengano efficace per via della lunghezza dell’operazione. E allora proviamo con un sistema più rapido, utilizzando dell’aceto su un panno morbido. Alla fine si risciacqua normalmente e si asciuga, ripetendo se necessario l’operazione.

Se poi volete spendere qualche euro, potete acquistare un prodotto specifico per la pulizia del vetro del caminetto (si trova in una qualunque ferramenta) oppure optare per lo spray che utilizzate per la pulizia del forno. E se proprio non riuscite a risolvere il problema della pulizia o se non siete soddisfatti del risultato, potete provare uno sgrassatore al sapone di marsiglia.

Lavare il Pavimento in Laminato senza Rovinarlo

March 23rd, 2012 - 

il in senza Rovinarlo

Innanzi tutto, i pavimenti in laminato non possono essere lavati con uno straccio inzuppato d’acqua perché pur essendo resistenti all’umidità finirebbero con il rovinarsi; evitate anche i prodotti a base di ammoniaca perché tendono ad opacizzare la superficie.

La pulizia quotidiana, ovvero quella atta a la polvere, si fa con una normale scopa in setole con quella a panni statici o, ancora con l’aspirapolvere, proprio come se fosse un normale pavimento; Se pensate che la scopa in setole non rimuova bene la polvere ma non avete i panni statici, rivestite la vostra normale scopa con una calza di nylon che fungerà da panno cattura polvere.

Per il lavaggio si possono usare gli appositi prodotti per la pulizia del laminato, oppure intervenire con una soluzione di acqua, aceto e alcool nelle seguenti proporzioni: tre litri d’acqua, un quarto di bicchiere di aceto e due cucchiai di alcool; lavate il pavimento con un panno in microfibra imbevuto con questo soluzione ma molto ben strizzato: in questo modo preserverete la lucentezza e il colore del vostro laminato.