4 novembre festa nazionale forze armate
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4 NOVEMBRE FESTA DELLE FORZE ARMATE
Come da tradizione, ogni anno il 4 novembre viene celebrata la Festa delle Forze Armate allo scopo di ricordare il sacrificio dei quasi settecentomila giovani soldati morti per difendere la nostra Patria nel primo conflitto mondiale e gli ideali risorgimentali che hanno trovato vera compiutezza solo con la Costituzione repubblicana del 1948. La ricorrenza del 4 novembre rappresenta, per tutti gli italiani, l’occasione di celebrare l’unità nazionale rendendo omaggio al valore e alla dedizione, nel nome della Patria, delle nostre Forze Armate. La data rimanda a un capitolo eclatante della Storia del nostro Paese – la commemorazione della vittoria nella Grande Guerra del ‘15-’18 – ma ha assunto, nel tempo, connotazioni diverse.

Onorare la festa del 4 novembre significa, innanzitutto, riconoscere il sacrificio degli uomini che con coraggio hanno vestito, e tuttora indossano fieramente, le divise dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica. Significa esprimere la doverosa gratitudine a quanti hanno pagato con la vita per quei diritti di libertà e democrazia che abbiamo la fortuna, oggi, di poter considerare come acquisiti. Significa, infine, ascoltare il simbolico richiamo a un passato che non dobbiamo dimenticare, traendo dal ricordo un insegnamento profondo e importante.
Viviamo infatti una realtà cosmopolita e multietnica, nella quale le distanze e i confini sono annullati dalle tecnologie della comunicazione. Siamo parte di una società che sembrava aver accarezzato la pace in seguito ai grandi trattati post-bellici, agli accordi che hanno sancito la fine ufficiale della Guerra Fredda e, più ancora, attraverso il progressivo costituirsi di un’Unione Europea.
Ciò nonostante, vediamo ancora i militari partire per un fronte lontano e inospitale, assistiamo ai soprusi di una politica che si avvale delle armi come strumento risolutore, ci troviamo a piangere le vittime incolpevoli e innocenti di un terrorismo che è, a livello globale, impietosa e inammissibile forma di aggressione e intimidazione.
Dal 1945 ad oggi, le guerre hanno provocato circa 27 milioni di morti e 35 milioni di profughi. I dati forniti dall’ONU attestano che attualmente vi sono 20 milioni di persone in fuga da terre di conflitto: Iraq, Afghanistan, Algeria, Rwanda, Uganda del Nord, Kuridstan, Kashmir… Non sono i nomi di Paesi distanti ed esotici, ma solo alcune delle troppe macchie insanguinate sulla mappa di un mondo in cui, negli ultimi dieci anni, due milioni di bambini sono stati uccisi e più di sei milioni feriti o resi disabili da bombardamenti, spari, mine. Un milione gli orfani, 10 milioni i minori con disturbi psichici a causa della violenza, 300 mila i bambini soldato.
Tali cifre come monito per la coscienza collettiva e individuale, perché nessuno, tra noi, può dirsi estraneo al loro peso gravoso, né alle loro conseguenze. Ed è a partire da questi numeri, del resto, che si delinea più nettamente il ruolo nuovo e prezioso dei Corpi delle Forze Armate come operatori di pace e di giustizia. Nel giorno dell’Unità nazionale le Forze Armate rinnovano la gratitudine e il ricordo a quei combattenti che furono protagonisti di un evento fondamentale della nostra storia.
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